Guida Informativa

L'Emofilia e le MEC

Conoscerla per affrontarla: cause, sintomi, diagnosi e vita quotidiana.

Copertina del vademecum MEC Donna
Progetto MEC Donna

Le MEC al Femminile

Le donne non sono soltanto "portatrici": molte convivono con sintomi emorragici reali. Scopri il progetto MEC Donna e il vademecum dedicato alla salute delle donne con malattie emorragiche congenite.

Scopri MEC Donna

Cos'è l'Emofilia?

L’emofilia è una malattia di origine genetica, dovuta ad un difetto della coagulazione del sangue.

In condizioni normali, in caso di fuoriuscita dai vasi sanguigni, il sangue forma un “tappo” che impedisce l’emorragia. Questo processo comporta l’attivazione di numerose proteine del plasma in una specie di reazione a catena. Due di queste proteine, prodotte nel fegato, il fattore VIII ed il fattore IX, sono carenti o presentano un difetto funzionale nelle persone affette da emofilia. A causa di questo deficit gli emofilici subiscono facilmente emorragie esterne ed interne, più o meno gravi.

Tipi di Emofilia

Emofilia A

Carenza di Fattore VIII

Incidenza: 1 su 10.000 maschi

Emofilia B

Carenza di Fattore IX (Malattia di Christmas)

Incidenza: 1 su 30.000 maschi

Classificazione in base alla gravità:

Grave Attività del fattore < 1%
Moderata Attività del fattore tra 1% e 5%
Lieve Attività del fattore tra 5% e 40%

Ereditarietà

L’emofilia è una malattia recessiva legata al sesso (X-linked) che colpisce prevalentemente i maschi. Le donne sono generalmente portatrici sane.

I geni per i fattori VIII e IX si trovano sul cromosoma X. I maschi (XY) hanno una sola copia del gene: se è difettosa, sviluppano la malattia. Le femmine (XX) hanno due copie: se una è difettosa, l'altra solitamente compensa, rendendole portatrici sane.

Cosa succede in caso di...

Genitori Sani

In circa 1 caso su 3 l'emofilia compare per una mutazione genetica spontanea ("de novo") al momento del concepimento, senza storia familiare pregressa.

Madre Portatrice + Padre Sano

  • Figlio Maschio: 50% possibilità di essere malato.
  • Figlia Femmina: 50% possibilità di essere portatrice.

Madre Sana + Padre Emofilico

  • Figli Maschi: Tutti sani (ereditano la Y dal padre).
  • Figlie Femmine: Tutte portatrici obbligate (ereditano la X malata dal padre).

Consulenza Genetica

Le coppie a rischio possono rivolgersi ai centri specializzati per esami del DNA e diagnosi prenatale.

Schema Ereditarietà Emofilia
Rappresentazione grafica della trasmissione del cromosoma con il gene dell'emofilia.

I Sintomi

Il sintomo principale è l'emorragia, che può essere esterna o interna. Le lesioni più comuni riguardano:

  • Emartri: Emorragie nelle articolazioni (ginocchia, caviglie, gomiti). Causano dolore, calore, gonfiore e rigidità.
  • Ematomi: Emorragie nei muscoli.

I neonati raramente presentano problemi finché non iniziano a gattonare o camminare. La gravità e la frequenza delle emorragie dipendono dal livello di fattore coagulante presente nel sangue.

La Diagnosi

Si effettua tramite analisi del sangue misurando il PTT (Tempo di Tromboplastina Parziale), che risulta allungato. La conferma avviene con il dosaggio specifico dei Fattori VIII o IX.

La Terapia

Il trattamento consiste nella terapia sostitutiva: somministrazione endovenosa del fattore mancante (plasmatico o ricombinante).

Terapia "On Demand"

Somministrazione del fattore solo al bisogno, in seguito a traumi o emorragie, o prima di interventi chirurgici. Tipica delle forme lievi.

Profilassi

Somministrazione regolare (2-3 volte a settimana) per prevenire le emorragie spontanee. Fondamentale nei bambini con forme gravi per garantire una vita normale.

Complicanze e Gestione del Dolore

Le emorragie articolari ripetute possono portare ad artrite e dolore cronico. Oltre ai farmaci, ecco alcune strategie utili:

Riposo
Fisioterapia
Ghiaccio
Massaggi
Sonno
Nuoto

Altri Disordini della Coagulazione

Malattia di Von Willebrand
È il disordine emorragico più comune (1% popolazione). Colpisce uomini e donne. Causata da deficit del fattore di von Willebrand, essenziale per l'adesione piastrinica. Sintomi spesso lievi (lividi, epistassi).
Emofilia Acquisita
Molto rara. Il sistema immunitario sviluppa anticorpi contro il Fattore VIII in persone sane, spesso associata a malattie autoimmuni, tumori o gravidanza.
Deficit Rari (Fattori I, II, V, VII, X, XI, XII, XIII)
Esistono deficit congeniti di tutti gli altri fattori della coagulazione. Sono malattie molto rare, spesso ereditarie in modo recessivo (colpiscono maschi e femmine).

Vivere con l'Emofilia

Oggi, grazie alle terapie moderne, l'aspettativa e la qualità della vita sono paragonabili a quelle della popolazione generale.

Scuola

Importante gestire l'integrazione e informare il personale, specialmente per le attività motorie.

Lavoro

Non ci sono motivi per nascondere la condizione. Informare i colleghi può essere d'aiuto in emergenza.

Viaggi

Informarsi sempre sui Centri Emofilia presenti nella destinazione di viaggio.

Sport

L'attività fisica è fondamentale per irrobustire muscoli e articolazioni. Evitare sport da contatto violento (rugby, boxe).

Lo sapevi che?

Nell’800 l’emofilia fu definita la "malattia reale". Colpì molti membri delle famiglie reali di Inghilterra, Spagna, Germania e Russia, tutti discendenti della Regina Vittoria, la prima portatrice nota nella sua dinastia. Il caso più celebre fu quello dello Zarevic Alexei di Russia.